20/09/2017

Politica

G7 a Venaria: si alza la tensione – “Così vincerà l’area antagonista”

Torino

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Attesi manifestanti anche dalla Francia e dalla Germania: il corteo contro il vertice dei ministri delle 7 potenze mondiali partirà sabato 30 settembre da Largo Toscana. Ma altre manifestazioni o proteste simboliche sono attese nei giorni precedenti, fra Torino e Venaria.

Si muove anche il Movimento Studentesco, che vuole farsi sentire dai ministri dell’Industria e del Lavoro presenti a Venaria dal  25 al 30 settembre: Venerdì 29 sfileranno gli studenti nel capoluogo piemontese, partendo dalla stazione di Porta Susa, guidati dal motto “La generazione sfruttata non starà a guardare”.

Askatasuna avrà un ruolo da protagonista nei cortei e nella manifestazioni. Ma i gruppi che si oppongono al G7 sono riuniti in un organizzazione più ampia chiamata “ResetG7”. La loro sede è la Cavallerizza Reale, uno spazio occupato da 3 anni che potrebbe diventare nei prossimi giorni il quartier generale dei manifestanti.
I controlli delle forze dell’ordine per prevenire infiltrazioni di violenti si stanno diffondendo in particolare in periferia nord: il timore è che alcuni spazi occupati di periferia possano ospitare frange volente in arrivo dalla Francia o dalla Germania.

Il senatore Pd Esposito, torinese, ha esternato le sue preoccupazioni “Temo che si stia configurando la vittoria dell’area antagonista. I vertici di categoria dei commercianti stanno chiedendo le compensazioni per i mancati incassi. Ma io chiederei che Torino e Venaria rimangano due città aperte. Torino negli ultimi 15 anni è stata scelta per capacità di accoglienza e di apertura. Ora dobbiamo fare i conti con questa zavorra antagonista che di fatto appare come vincitrice.Una zavorra che condiziona un evento di livello internazionale e che rischia di rovinare l’immagine di Torino”.

 Reset G7 non vuole tuttavia fare la parte del movimento nichilista: organizza appuntamenti in strada ma anche discussioni sui problemi contemporanei relativi al mondo del lavoro:

Venerdì 29 settembre – spiegano i rappresentanti del movimento – “è previsto lo sciopero provinciale dei Cobas ed una giornata di appuntamenti diffusi in tutta la città di Torino per portare le istanze popolari davanti ai nuovi aristoricratici chiusi nella Reggia. Sabato 30 settembre partirà il corteo unitario dalle Vallette, una di quelle periferie di cui tutti parlano ma che nessuno attraversa, per arrivare a far sentire la voce dei lavoratori, dei disoccupati e dei precari fin dentro alla reggia di Venaria”.

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