
Iran – USA, Trump all’attacco annuncia: “Faremo una guerra economica devastante”. E salgono subito petrolio e gas:
Donald Trump ha annunciato una nuova strategia offensiva contro l’Iran, puntando su un isolamento economico definito senza precedenti. L’ex presidente americano ha dichiarato che “Sarà l’operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese”, avvertendo che ci saranno “conseguenze economiche tremende” per tutti gli Stati, le banche, le aziende, gli aeroporti o gli enti pubblici che continueranno a sostenere Teheran o a mantenere rapporti economici con il Paese.
L’obiettivo di Washington è aumentare la pressione sull’Iran per cercare di sbloccare una situazione di forte tensione, ma la risposta di Teheran è stata immediata. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha definito “il cosiddetto ‘D-Day economico è un diversivo per distogliere l’attenzione dalla crisi americana: un debito senza precedenti e tassi d’interesse alle stelle. Il terrorismo economico statunitense minaccia l’economia globale e la sovranità mondiale”. Ha inoltre aggiunto che continuare con politiche già sperimentate in passato porterà soltanto ad altri insuccessi.
Anche il governo iraniano ha condannato le nuove sanzioni, definendole una forma di “terrorismo economico” e persino un “crimine contro l’umanità”. Secondo Teheran, gli Stati Uniti stanno esercitando pressioni economiche, politiche e psicologiche, mentre l’Iran utilizzerà tutti gli strumenti a disposizione per difendere la propria sicurezza e i propri interessi nazionali.
Sul fronte militare cresce la tensione. I Pasdaran hanno lanciato un nuovo avvertimento agli Stati Uniti e ai loro alleati, sostenendo che, in caso di un’ulteriore escalation, “Se dovesse scoppiare una guerra useremo armi più distruttive”. Anche altri rappresentanti del governo iraniano hanno respinto le minacce americane.
L’annuncio di Trump ha avuto effetti immediati sui mercati energetici.
Il prezzo del petrolio è tornato a salire, mentre il gas naturale europeo ha raggiunto nuovamente quota 65 euro al megawattora, alimentando i timori di nuove ripercussioni sull’economia internazionale e sull’inflazione. Intanto, secondo la Cnn, dall’inizio del conflitto oltre 750 militari statunitensi sarebbero rimasti feriti.