
Torino – Addio a Massimo Carello: è morto il grande industriale torinese. Portò il nome della storica azienda fino a Londra
Addio a Massimo Carello, imprenditore e manager che ha legato il proprio nome a una delle storiche realtà dell’industria automobilistica cittadina. È morto a 78 anni nella sua villa sulla collina di Moncalieri, dopo una lunga esperienza professionale che lo aveva portato dall’azienda di famiglia alla scena internazionale.
Il cognome Carello era infatti associato alla storica impresa di corso Regina Margherita, specializzata nella produzione di fanali e sistemi di illuminazione per automobili. Durante il periodo di maggiore sviluppo, l’azienda arrivò a dare lavoro a migliaia di persone e divenne una componente importante della filiera dell’auto torinese. Tra i prodotti più conosciuti figuravano i fari supplementari molto diffusi sulle vetture tra gli anni Settanta e Ottanta.
Massimo Carello rimase alla guida dell’impresa familiare fino al passaggio a Magneti Marelli. Successivamente iniziò una nuova fase della carriera trasferendosi a Londra per un incarico legato a Fiat. Nella capitale britannica entrò in contatto con importanti ambienti economici, finanziari e politici, costruendo relazioni che andarono oltre il mondo dell’automobile.
Tra le sue frequentazioni strette amicizie ci furono anche Tony Blair e la moglie Cherie. Il rapporto con l’ex premier britannico nacque prima del suo ingresso a Downing Street e si trasformò nel tempo in un’amicizia tra le due famiglie, con vacanze e momenti condivisi anche in Sicilia.
Dopo diversi anni nel Regno Unito, all’inizio del 2024 Carello scelse di rientrare definitivamente in Italia e di stabilirsi nuovamente n Piemonte. Negli ultimi mesi, però, ha dovuto affrontare una grave malattia, seguita da ricoveri e cure. Torino saluta uno dei suoi grandi industriali.