
Torino – Appendino si commuove alla manifestazione contro riarmo e caro vita: “Chi va in piazza non è un criminale”
Migliaia di persone hanno partecipato a Torino alla manifestazione organizzata in occasione dello sciopero generale del 30 ottobre, per protestare contro l’aumento del costo della vita, i conflitti internazionali e le spese per il riarmo. Il corteo, partito da piazza Palazzo di Città e diretto verso la zona nord della città, ha visto la presenza di diverse organizzazioni sindacali, movimenti politici e associazioni.
Ad aprire la mobilitazione uno striscione dell’Usb con la scritta: ‘Stop carovita no alla guerra no al riarmo noi produciamo ricchezza voi ladri di futuro’. Numerosi anche i messaggi contro le difficoltà economiche delle famiglie, sintetizzati in slogan come ‘la spesa pesa’, ‘anche il pane è un lusso’ e ‘mangiare non è un lusso’. Presenti inoltre cartelli realizzati da alcune bambine per chiedere maggiori investimenti nell’istruzione e nella sanità, anziché nelle spese militari.
Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentanti della Global Sumud Flotilla e numerosi sostenitori della causa palestinese, che hanno rivolto un appello alle forze dell’ordine affinché non utilizzino la forza contro i manifestanti.
Tra i partecipanti anche esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle, tra cui la deputata ed ex sindaca Chiara Appendino, visibilmente commossa durante l’iniziativa.
La parlamentare ha invitato le istituzioni a prestare attenzione alle richieste provenienti dalla piazza, affermando: “queste piazze vanno ascoltate”. Nel corso della mobilitazione ha inoltre difeso il diritto dei cittadini a manifestare: “Qui ci sono persone che fanno fatica ad andare avanti – ha ribadito – ” non provino ad additarli come criminali” .