04/08/2022

Cronaca

Torino – Troppe aggressioni negli ospedali: “Ora basta, diamo le ‘bodycam’ a medici e infermieri”. Ecco la proposta

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Un giovane padre dopo le dimissioni della figlia dal reparto di Pediatria dell’ospedale di Ivrea avrebbe dato in escandescenze perché non soddisfatto dalle modalità di dimissioni. Nella mattinata di  martedì 2 agosto, l’uomo avrebbe spintonato un medico e danneggiato una porta a vetri. Sulla vicenda, ancora tutta da chiarire, i carabinieri della Compagnia di Ivrea stanno conducendo gli accertamenti di rito. Ma l’episodio si affianca all’aggressione subita nei giorni scorsi a Leinì da due volontari della Croce Rossa accorsi per prestare soccorso a un’anziana e ha riacceso i riflettori su un problema, quello della sicurezza degli operatori sanitari. E c’è chi, come il deputato leghista Alessandro Giglio Vigna, suggerisce di dotare il personale sanitario di bodycam.

“Quanto è successo a Ivrea sa di goccia che continua a far traboccare un vaso già colmo da tempo, proporrò personalmente – commenta il leghista Alessandro Giglio Vigna – l’adozione della bodycam per gli operatori delle ambulanze e per i sanitari attivi in pronto soccorso, come recentemente fatto in Lombardia. Ho ben chiaro il problema, la mia fidanzata è un giovane medico: la Lega non lascerà sola la categoria che ogni giorno ci tutela e che ha teso la mano a tutti noi quando la pandemia ha messo l’intero Paese spalle al muro”.

“Durante il turno di notte un medico della pediatria dell’ospedale di Ivrea è stato aggredito e una porta del reparto danneggiata: domenica i volontari della Croce Rossa di Leinì sono stati aggrediti dai parenti di un’anziana a cui stavano prestando soccorso. La situazione è insostenibile, i nostri medici e operatori sanitari non possono più operare in un clima di pericolo mentre si occupano di salvare vite. Ringrazio Alessandro Giglio Vigna per la sua proposta e parlerò oggi stesso con la Direzione Generale, alla quale confermo come sempre la mia massima disponibilità e collaborazione”.

Con queste parole Andrea Cane, responsabile degli Enti locali per la Lega Salvini Piemonte, denuncia la situazione d’allarme in cui versa il personale sanitario canavesano.

Sul tema interviene anche Giuseppe Summa, segretario provinciale del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche: “Il fenomeno è ampiamente conosciuto e dilagante, segnalato più volte alle istituzioni e non si tratta certo di un fenomeno locale. Leggiamo che alcuni politici del partito dell’Assessore alla sanità promettono di intervenire. Speriamo non si tratti solo di campagna elettorale viste le tante promesse fatte e non mantenute. Vediamo se veramente alle parole seguiranno fatti. Seguiremo da vicino”.

 

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