
Giornata Mondiale della Salute mentale: in Italia un’emergenza silenziosa per 8 milioni di persone – Allarme social per i giovani
In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, celebrata ieri, sabato 10 ottobre, emerge una situazione preoccupante: in Italia circa otto milioni di persone convivono con disturbi psicologici, dalla depressione ai problemi alimentari e alle patologie psichiatriche più gravi. Il fenomeno è in aumento, soprattutto tra i giovani, mentre l’accesso alle cure rimane insufficiente rispetto alle necessità.
Secondo uno studio pubblicato su The Lancet, tra il 1990 e il 2023 i casi di disturbi mentali nel mondo sono quasi raddoppiati, raggiungendo 1,17 miliardi. In Italia, nel 2024, i servizi sanitari pubblici hanno seguito circa 845 mila adulti, un numero molto inferiore rispetto alle persone potenzialmente bisognose di assistenza. Persistono inoltre forti differenze territoriali nelle risorse economiche destinate al settore e nella disponibilità dei servizi: delle 1.715 Case di Comunità previste, soltanto 334 dispongono di strutture specifiche per la salute mentale.
Un’altra questione riguarda l’influenza delle tecnologie digitali. L’utilizzo prolungato degli schermi può essere associato a conseguenze negative sul benessere psicologico, soprattutto tra gli adolescenti. Allo stesso tempo, i social network rappresentano uno spazio in cui il disagio viene espresso e discusso, rendendo più visibile una difficoltà spesso nascosta.
La Società Italiana di Psichiatria sottolinea l’importanza di collegare meglio i servizi territoriali, i Dipartimenti di Salute Mentale e le cure primarie, coinvolgendo direttamente pazienti e familiari nella definizione dei percorsi terapeutici. In questa direzione si muove il Piano nazionale per la salute mentale 2025-2030, che prevede nuovi finanziamenti e maggiore attenzione alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al sostegno dei giovani, anche attraverso la collaborazione tra scuole, strutture sanitarie e servizi sociali.
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ribadisce la necessità di garantire assistenza senza discriminazioni e di rafforzare gli interventi contro depressione e suicidio: “Con questo governo la salute mentale è tornata a essere una priorità delle politiche sanitarie” e quest’anno il Servizio sanitario nazionale celebra la Giornata mondiale con strumenti più solidi e una visione più moderna, grazie al Piano strategico nazionale di azioni sul tema che mancava da tredici anni rafforzando la capacità del sistema di rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone che vivono una condizione di disagio psicologico”.